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CHIRURGIA DELL' ORECCHIO

La chirurgia dell'orecchio comprende differenti procedure volte a migliorarne la morfologia e l’impatto estetico, quali il riposizionamento di orecchie prominenti, cosiddette a sventola, in una posizione più naturale, ricreando una piacevole morfologia del padiglione auricolare, la riduzione di orecchie/lobi grandi e la correzione della schisi, ovvero la divisione in due parti del lobo auricolare.

Chirurgia dell'orecchio – Elisa Plastic Surgery

Nel caso dell’otoplastica, problematica più diffusa e frequente, la valutazione si basa sull'aspetto e sulla posizione delle orecchie, nonché sulla quantità di pelle e cartilagine che deve essere rimossa.

E’ evidente che il problema delle orecchie a sventola non influisce sulla loro funzionalità, tuttavia, dal punto di vista estetico, può diventare fonte di disagio psicologico da non sottovalutare a qualsiasi età.

La problematica è spesso causata da una malformazione della cartilagine del padiglione auricolare che, essendo priva di una plica chiamata antelice, anziché piegarsi a forma di conca rimane diritta e sporgente.

La schisi del lobo auricolare si verifica invece a causa di lacerazioni, ferite, traumatismi o a seguito dell’uso continuativo di orecchini pesanti.

Chirurgia dell'orecchio – Elisa Plastic Surgery

TI DESCRIVO L’INTERVENTO

L’otoplastica prevede la rimozione, tramite incisioni nascoste dietro la piega dell’orecchio, di pelle e di una parte di cartilagine a livello della zona interessata. In seguito rimodello e definisco il padiglione auricolare tramite suture interne non riassorbibili.

Esistono moltissime tecniche efficaci che garantiscono stabilità di risultato; nel corso degli anni ho adattato sempre più la mia arte chirurgica alle esigenze di ogni singolo caso, tenendo conto di molti aspetti, fra cui la forma delle orecchie, la loro dimensione in relazione al volto, il risultato che desidero raggiungere, cercando di soddisfare in modo accurato le tue aspettative.

Chirurgia dell'orecchio – Elisa Plastic Surgery

Voglio ricordarti che per me otoplastica non significa soltanto avvicinare le tue orecchie alla testa, ma rendere allo stesso tempo armoniosa e proporzionata la loro forma.

La correzione della schisi dell’orecchio mi consente invece di ripristinare nuovamente la continuità dell’orecchio diviso in due parti tramite un minimo accesso chirurgico.

PER UNA SCELTA ANCOR PIÙ CONSAPEVOLE

L’otoplastica può essere praticata a qualsiasi età, anche nei bambini ove sia stato completato il pieno sviluppo dell’orecchio, al 6°-7° anno di età, valutando accuratamente l’effettiva problematica ed i benefici dell’intervento, in modo che il piccolo paziente non debba esporsi allo stress psicologico della presa in giro da parte dei suoi compagni di scuola. Più frequentemente i nostri pazienti hanno un’età compresa tra i 20 e i 40 anni. A volte, la problematica è monolaterale con evidente asimmetria della forma delle orecchie. I pazienti che presentano la schisi dell’orecchio hanno una fascia di età molto variabile, a volte si rivolgono a noi per correggere problematiche acute date da ferite o traumi, ma più frequentemente dovute a tessuti danneggiati nel tempo da orecchini pesanti e/o invecchiamento.

Ciò che spinge un paziente a sottoporsi ad un intervento è sicuramente un forte disagio psicologico dovuto ad una non accettazione della morfologia estetica delle sue orecchie. Se da tempo fai fatica ad ammirarti allo specchio senza notare quella prominenza o sei costretto a pettinarti in modo da nascondere le tue orecchie a sventola anche per paura del giudizio altrui, è giunto il momento di valutare insieme la migliore soluzione. Anche in età scolare è spesso presente una palese componente psicologica di imbarazzo e vergogna nell’esporsi in pubblico e nell’interazione sociale; in questi casi la Dottoressa Elisa Bolletta dialogherà approfonditamente con il piccolo paziente e con i suoi genitori per comprendere se è davvero il momento giusto di agire.

Il tuo stato generale di salute è un fattore importante per la buona riuscita dell’intervento, anche considerando il tuo stile di vita e le tue attività. Bisogna considerare che sono necessarie circa 2 settimane per poter tornare alla tua vita quotidiana e circa 4-6 settimane per tornare ad una vita più attiva, compreso lo sport. 

I risultati ottenibili con l’otoplastica sono definitivi e stabili nel tempo. I tempi di recupero sono abbastanza rapidi, nei primi giorni potrai avvertire fastidio e gonfiore che si affievoliscono nel giro di una settimana. Al termine della rimozione dei punti, dopo circa due settimane dall’intervento, prescriviamo l’applicazione di una fascia elastica da indossare per un mese, sia di giorno che di notte, per mantenere in sede la cartilagine rimodellata ed evitare traumatismi e pieghe inavvertite all’orecchio, soprattutto durante il sonno. Nei primi mesi post-chirurgici la nuova forma dell’orecchio viene mantenuta grazie a particolari suture interne che lasceranno poi spazio ai tuoi normali processi di cicatrizzazione. Solitamente le cicatrici sono limitate ed invisibili e ti indicheremo come curarle con l’ausilio di massaggi e prodotti rigenerativi specifici. Nel caso della correzione della schisi del lobo, il tuo decorso sarà molto più rapido in quanto dopo due settimane potrai tornare alla tua vita quotidiana e dopo 3 mesi dall’intervento sarà nuovamente possibile realizzare il foro e tornare ad indossare orecchini.

L’otoplastica viene eseguita in regime ambulatoriale o di day surgery. Il giorno dell’intervento sarai accolto in clinica, verrà posizionata l’anestesia locale, eventualmente con sedazione leggera, e la Dottoressa Elisa Bolletta, primo chirurgo, eseguirà incisioni nascoste dietro le orecchie per rimodellare la cartilagine e ridurre eventuale pelle in eccesso. Nel caso di schisi del lobo auricolare, si interviene con una piccola incisione per ripristinare la continuità del lobo.

La durata dell’intervento varia in base alla procedura: in media 60–90 minuti per un’otoplastica bilaterale, e circa 20–30 minuti per la correzione della schisi di un lobo.

Durante l’intervento non sentirai dolore grazie all’anestesia locale. Nelle ore successive può comparire lieve dolore o tensione, controllabile con farmaci analgesici comuni.

Il gonfiore e piccoli lividi sono frequenti nei primi giorni. In genere si possono riprendere attività leggere entro pochi giorni, evitando però sport o traumi alle orecchie per alcune settimane. Un bendaggio compressivo viene mantenuto nei primi giorni per garantire stabilità.

È importante proteggere le orecchie da urti, evitare l’uso di occhiali che comprimano le zone operate e seguire le indicazioni prescritte per igiene e medicazioni. La cicatrice rimane nascosta nella piega posteriore dell’orecchio e tende a stabilizzarsi entro poche settimane.

I rischi includono: gonfiore, lividi, infezioni, asimmetrie, alterazioni temporanee della sensibilità e, raramente, cicatrici visibili. La scelta della tecnica più adatta e una corretta gestione post-operatoria riducono notevolmente tali rischi.

L’obiettivo dell’intervento non è solo avvicinare le orecchie alla testa, ma ottenere un risultato armonioso, proporzionato e naturale in relazione al volto. Nel caso della schisi, l’intervento permette di ripristinare la funzione estetica del lobo auricolare con cicatrici minime.

I controlli sono programmati nei giorni successivi per rimuovere o adattare eventuali medicazioni, verificare la cicatrizzazione e valutare il risultato estetico. Ulteriori visite, dopo alcuni mesi e ad un anno dall’intervento, valuteranno la qualità della cicatrice, la forma e la stabilità delle orecchie nel lungo termine.

Il team comprende la Dottoressa Elisa Bolletta, primo chirurgo, l’anestesista, qualora sia necessaria una lieve sedazione, ed il personale infermieristico, tutti dedicati a garantire sicurezza, comfort e attenzione ai dettagli durante e dopo l’intervento.